postato da rigitans alle ore 16:32
martedì, 23 dicembre 2008

Qualche giorno fa sono andato in bici con un'altra persona, una bella traversata per la città, andando verso un grande parco cittadino. In due occasioni ho rischiato di farmi male: ad un incrocio, abbiamo attraversato all ultimo, e una macchina che di domenica mattina andava di fretta senza guardare se qualcuno stesse ancora attraversando è partita d'improvviso. Io ho cercato di frenare facendo slittare la bici, per fortuna tutto a posto. Poi piu' tardi una situazione diversa e difficile da spiegare in due parole, per evitare il mio compagno di viaggio che aveva rallentato senza che me accorgessi in tempo ho frenato e mi sono spostato verso il centro di una strada non larghissima. Anche lì, dopo lo spavento si continua senza problemi.

" cose voglio sottolineare: se andate in bici state sempre attenti, fare attenzione, un attimo può essere fatale, e non si può far sempre affidamento alla fortuna, al fato.
L'altra, ancor piu' importante, è per i guidatori: ricordatevi che non siete piloti di forumla uno. Ricordatevi che avete delle responsabilità quando guidate per strada. Ricordatevi che non è un videogame nè una passeggiata guidare una macchina. Ricordatevi che basta un momento, una distrazione, un'arroganza e rischiate di rovinarvi la vita, quella della vostra famiglia e di chi viene investito. Anche se dovete lavorare, anche se vi rode, abbiate pazienza e sangue freddo, rispettando il codice della strada, i limiti di velocità, i semafori, e avendo un occhio sempre a ciò che vi accade intorno.

Permalink ¦ commenti (1)
categoria : bici

postato da rigitans alle ore 16:07
sabato, 29 novembre 2008

Stamane esco, vado verso il tram. Camminando passo nelle vicinanze dei secchioni della spazzatura(quelli puzzolenti, antiestetici, che se si facesse la raccolta "porta a porta" si potrebbero togliere dalla strada); vedo per terra un calzascarpe, giallo, come quello che ho a casa. E' un calzascarpe, non rotto, senza difetti particolari...era stato buttato, ma è finito per terra. Sul secchione ben spiegato c'è una giacchetta a vento antipioggia, anche quella senza particolari difetti. E' stata messa lì per i barboni o gli zingari.

Vado avanti, arrivo alla fermata. Un signore si prende l'ultima sigaretta e dopo averla portata alla bocca con fare indifferente butta il pacchetto vuoto e "violentato" sui binari, lanciandolo dall'alto. Devo in quel momento aver avuto una faccia schifata, ma nessuno se ne sarà accorto.

Alla fine prendo l'autobus. Il tram ci raggiunge, e della gente seduta vedo solo volti seri e severi, tristi, appesantiti, imbruttiti. Forse anche il mio non deve essere stato molto diverso, ma mi ha colpito questa cosa. Stiamo creando una società di infelici, di dipendenti, assuefatti, corrotti e menefreghisti, che sfoga i suoi problemi attraverso cose futili se non negative o dannose, per sé e gli altri.

Non faccio in tempo ad arrivare in facoltà che inizia la pioggia. Forse è l'epilogo dei miei pensieri ad aver appesantito il cielo di acqua quel tanto che basta per ripiombare in terra, inesorabilmente.

Permalink ¦ commenti (2)
categoria :

postato da rigitans alle ore 15:11
lunedì, 17 novembre 2008

Una faticaccia, ma almeno qui sono riuscito a mettere questo video...
Qui la prima parte con i ricercatori e i sindacati.


Permalink ¦ commenti
categoria : politica, roma, video, universitÃ